Computo metrico estimativo e preventivo di cantiere: come si costruiscono, prezzi e errori da evitare
Differenza tra computo metrico, computo estimativo e preventivo, come si ricavano quantità e prezzi, come si analizza una voce mancante e come usare il computo per controllare la commessa.
1. Computo metrico, computo estimativo, preventivo: le differenze
I termini vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano documenti diversi che si costruiscono uno sull'altro.
| Documento | Cosa contiene | A cosa serve |
|---|---|---|
| Computo metrico | Le quantità misurate delle lavorazioni (metri, mq, mc, kg, numero). | Sapere quanto lavoro c'è da fare. |
| Computo metrico estimativo | Le quantità moltiplicate per i prezzi unitari, con importi per voce e totali. | Stimare il costo dell'opera. |
| Elenco prezzi unitari e analisi dei prezzi | Il prezzo di ogni voce e, per le voci mancanti, come è stato ricavato. | Giustificare e verificare i prezzi. |
| Quadro economico | L'insieme dell'importo dei lavori, della sicurezza e delle altre somme dell'intervento. | Avere il costo complessivo dell'operazione. |
| Preventivo | L'offerta economica dell'impresa al committente, con condizioni e tempi. | Proporre il prezzo e vincolare le condizioni. |
2. Come si costruisce un computo, passo per passo
L'art. 31 dell'allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023 descrive il metodo per i lavori pubblici, e la logica vale in generale:
- Passo 1, elaborati di partenza: tavole, relazioni e capitolato descrivono cosa va eseguito.
- Passo 2, voci di lavorazione: si scompone l'opera in voci omogenee (scavi, fondazioni, murature, impianti, finiture).
- Passo 3, quantità: le quantità totali di ogni voce si ricavano da computi di quantità parziali, con indicazione puntuale delle tavole a cui si riferiscono.
- Passo 4, prezzi unitari: si applicano i prezzi dei prezzari, ove esistenti.
- Passo 5, voci mancanti: si determina il prezzo con un'analisi (vedi sezione successiva).
- Passo 6, totali e aggregazione: si sommano gli importi, si aggregano per categorie generali e specializzate e si ricavano categoria prevalente e scorporabili.
Il computo può essere elaborato anche con programmi informatizzati, nel rispetto delle regole dell'allegato.
- ✓Ogni quantità dovrebbe rimandare alla tavola da cui deriva
- ✓I prezzi vengono dai prezzari, non dalla memoria
- ✓Le voci mancanti si giustificano con un'analisi dei prezzi
3. Da dove vengono i prezzi: i prezzari
Per i lavori pubblici i prezzi unitari sono dedotti dai prezzari, ove esistenti. Per le voci mancanti i prezzi elementari (di materiali, manodopera, noli e trasporti) si ricavano dai prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome territorialmente competenti, da listini ufficiali o dai listini delle locali camere di commercio, oppure, in difetto, dai prezzi correnti di mercato. Usare un prezzario di un altro territorio o non aggiornato è uno degli errori più comuni.
4. L'analisi dei prezzi per una voce mancante
Quando una lavorazione non compare nel prezzario si costruisce il prezzo con un'analisi. Il metodo dell'allegato I.7 (art. 31, comma 2) è: si applicano alle quantità stimate di materiali, manodopera, noli e trasporti necessari per un'unità di lavoro i rispettivi prezzi elementari; si aggiunge una percentuale tra il 13 e il 17 per cento per spese generali, secondo importanza, natura e durata dell'intervento; si aggiunge infine il 10 per cento per l'utile dell'esecutore.
L'esempio seguente usa numeri inventati a scopo didattico per una voce ipotetica al metro quadro. Le percentuali sono quelle dell'allegato per la progettazione pubblica; nel privato l'impresa determina le proprie in base ai costi reali.
| Componente | Importo per unità | Note |
|---|---|---|
| Materiali | 40,00 € | Prezzo elementare da prezzario o listino. |
| Manodopera | 45,00 € | Ore necessarie per il costo orario. |
| Noli | 5,00 € | Mezzi e attrezzature. |
| Trasporti | 10,00 € | Materiali franco cantiere. |
| Costo elementare | 100,00 € | Somma delle componenti. |
| Spese generali (15%) | 15,00 € | Percentuale scelta nell'intervallo 13-17%. |
| Subtotale | 115,00 € | |
| Utile (10%) | 11,50 € | Applicato al subtotale. |
| Prezzo unitario | 126,50 € | Prezzo della voce. |
5. Lavori a misura e a corpo
Nei lavori a misura il corrispettivo si calcola sulle quantità effettivamente eseguite, moltiplicate per i prezzi unitari. Nei lavori a corpo il prezzo è fisso per l'opera o per parti di essa e il computo riporta soltanto il prezzo a corpo: per determinarlo si redige un elaborato distinto, non facente parte del computo, con le sotto-lavorazioni che lo compongono (allegato I.7, art. 31, comma 1).
La differenza pesa sulla contabilità: a corpo si contabilizza registrando la quota percentuale eseguita di ogni voce (aliquote), a misura le quantità realmente misurate. Vedi la guida al SAL per come si passa dall'avanzamento allo stato di avanzamento.
| Aspetto | A misura | A corpo |
|---|---|---|
| Corrispettivo | Quantità eseguite per prezzi unitari. | Prezzo fisso, maturato per aliquote di avanzamento. |
| Rischio sulle quantità | Le variazioni di quantità cambiano l'importo. | Le variazioni non previste restano in genere a carico dell'impresa, salvo varianti. |
| Cosa si misura in cantiere | Le quantità effettive per voce. | La percentuale eseguita di ogni voce. |
6. Dal computo al budget di commessa
Un computo fatto bene serve due volte: prima per fare il preventivo, poi per controllare la commessa. La regola è trasformarlo in budget di controllo appena la commessa è acquisita: dividere il costo previsto tra manodopera, materiali, noli e subappalti, e assegnare ore e quantità previste a ciascuna categoria.
In corso d'opera i dati reali dei rapportini e delle forniture si confrontano con questo budget: è il meccanismo descritto nella guida al controllo di gestione in edilizia. In KEDGE il computo estimativo è collegato alla commessa, alle varianti approvate e ai costi consuntivi, così lo scostamento si vede mentre il lavoro è ancora in corso. Vedi la pagina software gestionale edile.
7. Gli errori più comuni
- Quantità senza riferimento alle tavole: nessuno riesce a verificarle o aggiornarle.
- Prezzario non aggiornato o di un altro territorio: prezzi fuori mercato.
- Spese generali e utile dimenticati o fissati a caso, invece che calcolati.
- Oneri di sicurezza confusi con le spese generali: nei lavori pubblici le spese per la sicurezza non assoggettate a ribasso sono escluse dalle spese generali (art. 31, comma 4).
- Varianti non riportate nel computo: il budget non coincide più con il lavoro reale.
- Computo che resta un file: non diventa mai il budget con cui si controllano ore e costi.
- Versioni multiple: senza numerazione delle revisioni non si sa quale sia quella firmata.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra computo metrico e computo metrico estimativo?
Il computo metrico contiene le quantità misurate delle lavorazioni. Il computo metrico estimativo moltiplica quelle quantità per i prezzi unitari e dà l'importo dei lavori (allegato I.7, art. 31, D.Lgs. 36/2023).
Da dove si prendono i prezzi unitari?
Dai prezzari, ove esistenti: quelli predisposti dalle regioni e dalle province autonome, da listini ufficiali o dalle camere di commercio; in mancanza, dai prezzi correnti di mercato. Per le voci mancanti si fa un'analisi dei prezzi.
Quali percentuali di spese generali e utile si usano?
Per le analisi di prezzi nei progetti pubblici l'allegato I.7 prevede spese generali tra il 13 e il 17 per cento e un utile del 10 per cento. Nel privato l'impresa le determina in base ai costi effettivi.
Cosa cambia tra lavori a corpo e a misura?
A misura si paga in base alle quantità eseguite per i prezzi unitari. A corpo si riconosce un prezzo fisso, e l'avanzamento si contabilizza per aliquote percentuali di ogni voce.
Il computo si può fare con un programma?
Sì. L'allegato I.7 ammette l'elaborazione con programmi di gestione informatizzata; nei lavori pubblici affidati a progettisti esterni i programmi devono essere accettati preventivamente dalla stazione appaltante.
Considerazioni Finali
Un computo con quantità tracciate sulle tavole, prezzi da prezzari aggiornati e voci mancanti analizzate è la base di un preventivo difendibile e di un budget di commessa utile. Il passaggio decisivo è usarlo dopo la firma per controllare ore e costi. I riferimenti normativi sono all'allegato I.7 del D.Lgs. 36/2023 aggiornato alla L. 199/2025, valido per i lavori pubblici; nel privato valgono le condizioni contrattuali.
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