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Normativa & SOA
11 min di lettura

Varianti e riserve nei lavori edili: come documentarle e non perdere i propri diritti

Quando un contratto pubblico può essere modificato, come si iscrive una riserva a pena di decadenza, cosa serve per l'accordo bonario e come organizzare la documentazione in cantiere.

Team Tecnico KEDGE
Team Tecnico KEDGE
Specialisti di Processi per l'Edilizia
Pubblicato il 30 settembre 2026
Una variante è una modifica del lavoro rispetto al contratto; una riserva è la richiesta con cui l'impresa contesta un fatto e chiede un compenso. Nei lavori pubblici entrambe seguono regole rigide e, soprattutto per le riserve, i termini sono a pena di decadenza: un diritto vero può perdersi solo perché non è stato iscritto nel momento giusto. Questa guida riassume le regole del D.Lgs. 36/2023 (art. 120, allegato II.14 art. 7, art. 210) e spiega come organizzare la documentazione di cantiere per non perdere i propri diritti.

1. Quando il contratto pubblico può essere modificato

L'art. 120 elenca i casi in cui un contratto può essere modificato senza una nuova procedura di affidamento. Le modifiche devono essere autorizzate dal RUP con le modalità previste dall'ordinamento della stazione appaltante (comma 13).

I principali casi di modifica (art. 120, D.Lgs. 36/2023)
CasoCosa prevedeLimite
Clausole nei documenti di garaModifiche previste in clausole chiare, precise e inequivocabili, anche come opzioni.Struttura del contratto e operazione economica inalterate.
Lavori supplementariSopravvenuta necessità di lavori non previsti, quando cambiare contraente è impraticabile o costoso.Aumento di prezzo non oltre il 50% del valore iniziale.
Varianti in corso d'operaCircostanze imprevedibili: nuove norme o provvedimenti, eventi naturali straordinari, rinvenimenti imprevisti, difficoltà geologiche o idriche non prevedibili.Aumento di prezzo non oltre il 50% del valore iniziale.
Modifiche di valore contenutoModifiche sotto le soglie europee e sotto il 15% del valore iniziale nei lavori.Struttura del contratto inalterata.
Modifiche non sostanzialiSempre consentite, a prescindere dal valore.Non alterano considerevolmente struttura ed equilibrio economico.
Modifiche migliorativeSoluzioni equivalenti o migliorative proposte dall'appaltatore o dalla stazione appaltante, risparmi da usare in compensazione, interventi imposti dal direttore dei lavori.Nei limiti del quadro economico.
Quinto d'obbligoSe previsto nei documenti di gara, aumento o diminuzione delle prestazioni fino a un quinto dell'importo del contratto alle condizioni originarie.L'appaltatore non può chiedere la risoluzione.

2. Cosa deve fare l'impresa quando emerge una variante

  • Segnala per iscritto il fatto che rende necessaria la modifica, con data e riferimento al progetto.
  • Documenta: foto, misure, note nel giornale dei lavori, relazioni tecniche.
  • Non eseguire lavorazioni extra senza un ordine di servizio o un atto che le autorizzi, perché potrebbero non essere riconosciute.
  • Quantifica costi e tempi con un'analisi dei prezzi coerente con il contratto (vedi la guida al computo metrico estimativo).
  • Collega la variante alla commessa: importi, tempi e costi consuntivi devono poter essere confrontati con il budget.
Punti Chiave da Ricordare
  • ✓Nessuna lavorazione extra senza ordine scritto
  • ✓Ogni variante ha un fatto, una data e una documentazione
  • ✓La variante va collegata a costi e tempi della commessa

3. Le riserve: cosa sono e quando si iscrivono

L'allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023 (art. 7) spiega che l'iscrizione delle riserve serve alla stazione appaltante per conoscere e valutare tempestivamente le pretese economiche dell'appaltatore, sulla base del registro di contabilità. Non sono riserve, per esempio, gli interessi moratori per ritardo nei pagamenti o le domande di risarcimento motivate da comportamenti della stazione appaltante.

Le regole sui tempi sono severe: le riserve si iscrivono a pena di decadenza sul primo atto dell'appalto idoneo a riceverle, successivo all'insorgenza o alla cessazione del fatto pregiudizievole. In ogni caso vanno iscritte anche nel registro di contabilità alla firma immediatamente successiva al fatto, e al momento della sottoscrizione del certificato di collaudo.

Riserve: momenti e regole (allegato II.14, art. 7)
MomentoCosa fareSe non lo fai
Fatto pregiudizievoleIscrivere la riserva sul primo atto idoneo successivo, e nel registro di contabilità alla firma seguente.Decadenza dal diritto.
ContenutoQuantificazione precisa e definitiva, indicazione degli ordini di servizio che hanno inciso, ragioni specifiche.Inammissibilità della riserva.
CollaudoEsplicitare le contestazioni all'atto della firma del certificato di collaudo.Decadenza.
Conto finaleFirmare entro 30 giorni dall'invito del RUP e confermare le riserve già iscritte.Le riserve non confermate si intendono rinunciate; il conto finale si ha per accettato.

"Una riserva iscritta tardi o senza quantificazione precisa vale come una riserva mai iscritta."

4. L'accordo bonario

Quando, per effetto delle riserve iscritte, l'importo dell'opera può variare tra il 5 e il 15 per cento dell'importo contrattuale, si applica la procedura di accordo bonario dell'art. 210. Prima dell'approvazione del collaudo, qualunque sia l'importo delle riserve, il RUP attiva l'accordo bonario per risolverle.

Il procedimento in sintesi: il direttore dei lavori comunica le riserve al RUP con una relazione riservata; il RUP valuta ammissibilità e non manifesta infondatezza; può chiedere alla Camera arbitrale una lista di cinque esperti; la proposta motivata è formulata entro novanta giorni. Se le parti accettano entro quarantacinque giorni dal ricevimento, l'accordo ha natura di transazione, con interessi legali dal sessantesimo giorno successivo all'accettazione della stazione appaltante. In caso di rifiuto o di mancato accordo si può ricorrere agli arbitri o al giudice ordinario.

5. Sospensioni e fermi di cantiere

Le sospensioni dei lavori sono disposte dal direttore dei lavori con un verbale, redatto ove possibile con l'intervento dell'esecutore (allegato II.14, art. 8). Il verbale è il punto di partenza per qualunque richiesta di compenso o proroga collegata al fermo: senza una registrazione puntuale di data, motivi e conseguenze è difficile far valere poi un danno.

6. Come organizzare la documentazione di cantiere

Il filo comune di varianti, riserve e sospensioni è la documentazione contemporanea ai fatti. Una routine efficace:

  • il giornale dei lavori aggiornato ogni giorno, con eventi, ordini ricevuti e condizioni;
  • foto datate e georeferenziate collegate alla commessa;
  • ordini di servizio e comunicazioni archiviati con data di ricezione;
  • un registro delle riserve con fatto, data di iscrizione, importo e stato;
  • costi consuntivi collegati a ogni variante, dai rapportini e dalle forniture.

In KEDGE il giornale dei lavori digitale conserva eventi, note e foto georeferenziate, e le varianti approvate sono collegate al computo e ai costi consuntivi della commessa. Per il legame con l'incasso vedi la guida al SAL e la pagina software gestionale edile.

Domande frequenti

Cos'è una variante in corso d'opera?

È una modifica del contratto resa necessaria durante l'esecuzione da circostanze imprevedibili per la stazione appaltante, come nuove norme, eventi naturali straordinari, rinvenimenti imprevisti o difficoltà geologiche non prevedibili (art. 120, comma 1, lettera c, D.Lgs. 36/2023).

Entro quando va iscritta una riserva?

A pena di decadenza sul primo atto idoneo successivo al fatto, e nel registro di contabilità alla firma immediatamente successiva. Vanno inoltre esplicitate al collaudo e confermate sul conto finale (allegato II.14, art. 7).

Cosa deve contenere una riserva?

La precisa quantificazione delle somme richieste, in via definitiva salvo fatti continuativi, l'indicazione degli ordini di servizio che hanno inciso sull'esecuzione e le ragioni specifiche della contestazione, a pena di inammissibilità.

Quando si applica l'accordo bonario?

Quando le riserve iscritte fanno variare l'importo dell'opera tra il 5 e il 15 per cento dell'importo contrattuale (art. 210). Prima del collaudo il RUP lo attiva comunque, qualunque sia l'importo delle riserve.

Cosa succede se non firmo il conto finale?

Se l'esecutore non lo firma nel termine assegnato, non superiore a trenta giorni, o lo firma senza confermare le riserve già iscritte, il conto finale si intende definitivamente accettato.

Considerazioni Finali

Per varianti e riserve non conta avere ragione ma poterlo dimostrare nei tempi giusti: fatti documentati in giornata, ordini scritti, importi quantificati e riserve iscritte e confermate a pena di decadenza. Questa guida riassume gli artt. 120 e 210 e l'allegato II.14 del D.Lgs. 36/2023 aggiornato alla L. 199/2025 e vale per i contratti pubblici: nel privato valgono le clausole contrattuali. Non sostituisce una consulenza legale.

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Tag:#Varianti#Riserve#Accordo Bonario#Contabilità Lavori